Ispirazione:

Pensate di dovere 'afferrare al volo' qualche cosa, ad esempio una zanzara. Il gesto che fate richiede energia, velocità, attenzione. Quando lo avete compiuto aprite la mano lentamente per vedere cosa avete afferrato. Quando comincio una nuova opera non ho idea di ciò che farò, mi concentro e cerco di sentire cosa 'vola nell'aria': sensazioni, percezioni, emozioni, stati d'animo, ricordi ...

Poi comincio velocemente a disegnare, non mi preoccupo di cosa sto rappresentando, cerco solo di fare dei segni che corrispondono a ciò che sento in quel momento (in alto/in basso, verso destra/sinistra, veloce/lento, diritto/curvo).

Poi mi fermo e guardo per cercare di capire che cosa ho 'afferrato'. Quei segni sono il DNA da cui si svilupperà l'opera. In alcuni casi ci saranno solo delle forme alla ricerca di una loro evoluzione, in altri saranno delle figure, degli esseri, dei momenti di vita.

Approfondimento:

Parto da questi primi segni per sviluppare l'opera. Se vedo delle forme (come si vedono delle forme nelle nuvole) cerco di definirle, se mi sembra che stiano dicendo qualcosa, aggiungo altri segni e altre forme, cercando di capire quali sono le 'regole' di ciò che si sta sviluppando.

Anche se tutto questo nasce da me, il mio atteggiamento è quello di un esploratore che sta affrontando un territorio sconosciuto. Il mio intento è solo quello di andare sempre più a fondo. Ogni nuova opera è un universo da scoprire e rappresentare.

Lo spazio:

Lo spazio non è più quello della prospettiva rinascimentale, una scatola vuota dove vengono messi gli esseri e le loro azioni, ma quello della nuova fisica, che dipende dagli esseri e dalle loro relazioni. La realtà non è descritta solo dalle tre dimensioni spaziali, ma da tante dimensioni tra loro intrecciate.

Quando sviluppo un'opera, cerco sempre di modificare la prospettiva con cui la guardo, ogni punto di vista è una nuova dimensione che influisce sulla rappresentazione. Così ad esempio se la guardo da un punto di vista emotivo, la 'dimensione' emotiva si intreccerà con le dimensioni spaziali, modificandole.


Cosa mi interessa rappresentare:

Mi piace la vita, la natura, l'essere umano. Mi piace cercare di capire chi siamo e che cosa stiamo facendo. Mi piace rappresentare lo spettacolo del mistero della realtà.


Principiante esperto:

Ho cominciato la mia attività artistica come pittore, ho abbandonato la pittura dopo dieci anni per dedicarmi per 25 anni all'arte digitale, sono alla mia terza mostra alla DAC Gallery di Los Angeles, non ho ancora un mercato o una critica, mi considero un (re)principiante-esperto.

Los Angeles - 15 giugno 2013


Mario Canali